Legno di conifere
Il legno deve essere asciutto, solido, assorbente, finemente carteggiato, pulito, privo di resine o polvere. Eventuali collanti e adesivi devono essere completamente essiccati.
1. A seconda delle esigenze e del potere assorbente: 1 o 2 applicazioni. Tempo di essiccazione: 8-16 ore. Carteggiare leggermente fra una mano e l'altra se necessario.
2. Prodotti idonei per il trattamento di finitura: Cera per pavimenti BILO N° 303, Cera a caldo BILO N° 306, Cera per mobili BEKOS N° 312 oppure Cera d'api GLEIVO N° 315 o Olio cerato BIVOS N° 375.
In aree esposte a spruzzi d'acqua, ambienti umidi e su tavoli di lavoro: stendere l'olio indurente a base di resina naturale MELDOS N° 264 senza successiva finitura a cera.
Sughero
Effettuare preventivamente una prova su un campione di superficie! L'essiccazione del prodotto può risultare attenuata o rallentata dalla presenza dell'acido suberico e dei leganti. Tali sostanze possono anche essere causa di cattivi odori. Le lamine di sughero per impiallacciatura potrebbero staccarsi. Applicare da 3 a 5 mani, a seconda del potere assorbente, fino a saturazione al fine di rendere la superficie impermeabile all'acqua. È possibile nobilitare la superficie con Cera per pavimenti BILO N° 303 oppure con Cera a caldo BILO N° 306.
Pietra a poro aperto, piastrelle in cotto
Dopo la deacidazione (osservare attentamente le indicazioni del produttore) non trattare le piastrelle per almeno 4 settimane. Effettuare un trattamento di prova su una piastrella: se si formano puntini bianchi o appannature, ripetere la deacidazione. In caso di piastrelle in materiale altamente assorbente, preverniciare la superficie con 1 o 2 mani di vernice LINUS N° 260 rimuovendo scrupolosamente un eventuale eccesso di prodotto dopo circa 20 minuti dall'applicazione. Applicare Olio Indurente a base di resina naturale MELDOS N° 264 fino a saturazione. In ambienti asciutti è possibile finire la superficie con cera per pavimenti BILO N° 303 oppure N° 306.
Restauro di mobili antichi
Rimuovere completamente le vecchie vernici a poro chiuso (pitture a olio, pitture a smalto, pitture a spessore) o la patina di cera mediante carteggiatura o sverniciatura; il fondo deve essere solido, assorbente, pulito ed esente da polvere. Pulire ed eventualmente levigare le vecchie vernici a poro aperto e verificare l'assorbimento e l'applicabilità del prodotto. Regolare l'applicazione di conseguenza.
Trattamento di finitura come indicato per il legno di conifere prestando attenzione a un'eventuale riduzione del potere assorbente.
Avvertenze
Arieggiare bene il locale durante l'applicazione e l'essiccazione.
Dopo circa 20-30 minuti, rimuovere l'olio non assorbito dal legno con un panno non filaccioso al fine di evitare disuniformità di finitura e un'essiccazione non completo della superficie.
Effettuare sempre una verniciatura di prova in quanto sono possibili incompatibilità del prodotto con il legno; per esempio sulla quercia o su altri legni contenenti tannino o coloranti, oppure legni carteggiati, sverniciati, pretrattati o mordenzati possono verificarsi, entro una settimana dall'applicazione, modificazioni del colore. In caso di fronti di legno incollati o pannelli impiallacciati tenere sotto osservazione la superficie trattata per due giorni. Su legni di latifoglie è possibile la fuoriuscita di olio di lino dai pori dopo l'applicazione (meglio utilizzare ARDVOS N° 266 / DARIX N° 297). L'applicazione di MELDOS N° 264 su legno di alberi da frutta può dare origine a macchie (meglio utilizzare ARDVOS N° 266 / DARIX N° 297).
Le indicazioni qui fornite sono frutto di una ricerca e sperimentazione pratica pluriennale. Esse si basano sullo stato attuale delle nostre conoscenze. Con la pubblicazione della nuova edizione decadrà la validità di questa scheda tecnica.
La presente scheda ha finalità puramente informative e di consulenza. Nessun obbligo legale può pertanto essere fatto discendere dalla stessa. In caso di dubbio contattare il rivenditore, grossista o fabbricante per chiarimenti.